ASILO NIDO DI MARTIGNANO
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ASILO NIDO DI MARTIGNANO

ASILO NIDO DI MARTIGNANO

Il cantiere del nido ha aperto i battenti a giugno 2015 ed è stato affidato alla ditta Green Scavi srl di Vezzano (TN). L’asilo di Martignano è il primo del Comune di Trento, ed uno dei pochi in Italia, ad essere completamente inserito in un parco pubblico grazie alla presenza di un’area del parco non attrezzata. La volontà del Comune di Trento, autore del progetto, era quella di una perfetta integrazione con il paesaggio arrecando il minimo impatto nel parco.

Il progetto è stato realizzato seguendo le indicazioni della certificazione di qualità e sostenibilità per edifici in legno ARCA, e oggi può vantare il livello di certificazione Platinum, il più alto. La struttura non solo offre performance energetiche che le valgono un bilancio zero emission con un fabbisogno di soli 3 kWh/mc anno, ma anche la completa sicurezza al sisma e al fuoco. Non meno importante l’attenzione posta alle caratteristiche acustiche e all’indoor air quality, garantita dall’utilizzo di materiali atossici ed eco-compatibili per garantire un ambiente sano e controllato ai bambini. Tutto trentino, il sistema di certificazione ha caratterizzato fin dalla posa del primo pannello l’intero iter di costruzione dell’asilo.

Così l’arch. Cristiano Tessaro del Comune di Trento e autore del progetto, spiega le ragioni della scelta dei materiali costruttivi: «L’utilizzo del legno ben si adatta alla struttura leggera del nido e alle caratteristiche acustiche, di efficienza e durabilità della struttura. Scelta avvenuta a seguito dell’ideazione architettonica, legata specialmente allo studio delle forme e della loro unione con il contesto del parco». Prosegue Tessaro: «Le peculiarità costruttive hanno reso necessaria una supervisione durante tutta la fase costruzione e un protocollo di qualità per avere una garanzia di risultato e durabilità dell’intervento. ARCA è un protocollo approfondito sotto tutti gli aspetti, sia sul controllo della progettazione sia della fase realizzativa».

Se fa ben sperare il ritmo di crescita degli edifici scolastici costruiti secondo criteri di bioedilizia che dal 2007 al 2013 ha superato il 20%, meno incoraggiante è la loro percentuale sul totale che al 2012 era solo dello 0,6%. Sullo stato dell’arte del patrimonio scolastico italiano, Francesco Gasperi, direttore Odatech, commenta così: «ARCA fa sua questa sfida e si pone nel mercato come il primo sistema di certificazione per edifici e sopraelevazioni in legno che ne garantisce non solo le performance energetiche, ma anche la sicurezza al sisma e al fuoco, la salubrità degli ambienti ed il comfort acustico. Aspetti sintetizzati da ARCA nell’utilizzo sapiente e corretto del legno in tutte le sue possibilità costruttive. Un sistema che premia la provenienza dalle vicine foreste gestite secondo il sistema PEFC e FSC».

 

La filiera del legno in Trentino si basa su di una tradizione secolare di coltivazione dei boschi il cui legno fa vibrare le corde dei migliori violini e che oggi accompagna la rinascita del settore dell’edilizia in legno.

Sicurezza al sisma: Quella del legno è un’edilizia a prova di sisma che non a caso è stata scelta per un progetto sensibile  e  proiettato al futuro come l’asilo nido di Martignano. In una nazione dove il 60% delle strutture scolastiche sono state costruite prima del 1974, ossia dell’entrata in vigore della normativa antisismica, la certificazione ARCA si presenta a garanzia dei risultati nel tempo.

ARCA ha fatto tesoro del know-how sviluppato anche tramite prove sismiche che hanno testato il comportamento del legno fino al grado 7,2 della scala Richter. Per questo l’iter ARCA include nella fase di progettazione prima, e in quella di cantiere poi, audit specifici sui nodi costruttivi più importanti nei confronti. Anche il nido di Martignano sarà oggetto di visite ad hoc da parte di organismi di certificazione terzi che certificheranno l’edificio per una vita nominale sismica di almeno 100 anni.

Sicurezza al fuoco: se le caratteristiche antisimiche del legno sono già note ai più, meno conosciuta ne è la sicurezza al fuoco che anzi è ancora legata a vecchi stereotipi. La tecnologia costruttiva ha dimostrato come l’utilizzo del legno possa essere al contrario più sicura delle tipologie edilizie tradizionali. La sicurezza al fuoco è uno degli aspetti che in Italia è oggi a dir poco sottovalutato, ne è dimostrazione il fatto che il 60% degli edifici scolastici è ad oggi ancora privo di certificato di prevenzione incendi. ARCA va oltre gli stereotipi e garantisce criteri di sicurezza superiori a quelli imposti per legge.

Qualità degli ambienti interni: sicurezza non solo per eventi estremi. I bambini, specialmente nei primissimi anni di vita, trascorrono l’80% del loro tempo in spazi chiusi. Asma, allergie e malattie respiratorie sono anche dovute alla qualità dell’aria che respirano. Vernici, colle, pitture e altri materiali presenti nei luoghi in cui viviamo, contribuiscono in gran parte alle concentrazioni di contaminanti difficilmente riconoscibili e misurabili. Per garantire il benessere non solo dei bambini del nido, ma anche degli installatori e del personale di cantiere, ARCA prevede l’uso di materiali basso emissivi che non risultano odorosi, irritanti e nocivi. Aspetto che nell’edilizia scolastica diventa pre-requisito per avviare l’iter di certificazione.

Efficienza energetica: naturalmente un progetto di ultima generazione deve garantire le migliori performance energetiche.

Il nuovo nido persegue questo obiettivo attraverso l’utilizzo di materiali ad alta efficienza energetica e di vetrate isolanti di ultima generazione, la realizzazione di un manto di copertura di tipo verde estensivo, il recupero delle acque meteoriche e l’impiego di un impianto di ventilazione controllato con recuperatori di calore che garantiranno un fabbisogno di energia primaria globale annuo di soli 3 kWh/mc, nettamente inferiore al fabbisogno energetico previsto dalla legge provinciale per la classe energetica A+ (9 kWh/mc).

Nella valutazione dei consumi, ARCA mette in luce l’utilizzo di fonti rinnovabili valutandone gli aspetti in fase di progettazione e verificandone l’inserimento nelle strutture in cantiere. Il sistema premia le performance raggiunte e certificate attraverso il suo sistema di rating.

Nel caso del nido, il fabbisogno energetico sarà garantito sfruttando le energie come l’irraggiamento solare e la geotermia superficiale. Il nuovo edificio non avrà bisogno di allacciamento alla rete di distribuzione del gas metano e i già ridotti consumi annuali di energia primaria e di emissioni di CO2 in atmosfera saranno annullati configurando il nuovo asilo nido di Martignano come edificio Zero Emission a bilancio energetico pari a zero.

La localizzazione nel contesto urbano: grazie alla sua attenta localizzazione, il nuovo nido usufruirà fin da subito dei vantaggi offerti dal contesto urbano circostante. La struttura trova infatti collocazione nel parco cittadino, un ambiente su misura per i piccoli ospiti che potranno essere accompagnati in autobus, a piedi o in macchina sfruttando parcheggi e servizi garantiti dal vicino centro abitato ed ai suoi negozi.

La progettazione dell’edificio si è basata su di un’attenta analisi morfologica del contesto al fine di rendere l’inserimento della nuova nido il più possibile integrata e rispettosa del parco urbano. La copertura a verde del tetto, si collega al prato attorno che verrà attrezzato con delle aree a tema. Il risultato è un asilo su di un unico livello, inserito con una forma organica nella morfologia del parco.

 

mq

800

progettista
Arch. Cristiano Tessaro
costruttore
Green Scavi