VILLA CASTELBELFORTE
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VILLA CASTELBELFORTE

Villa in paglia a Castelbelforte

Samuele si è rivolto a me per progettare la nuova villa per ospitare la sua famiglia in un contesto rurale.
Il progetto riguarda un edificio di circa 300 mq disposto su un piano, come i tradizionali edifici di campagna.

Perché la scelta di costruire con la paglia?
La costruzione in balle di paglia è progettata per combattere il cambiamento climatico.
L’obiettivo del progetto è di utilizzare la paglia, un materiale di scarto dell’agricoltura, altamente isolante, a impatto ambientale molto basso.
Abbiamo deciso di progettare con la paglia per contrastare la frase più pericolosa in assoluto che si sente nei cantieri edili: “Abbiamo sempre fatto così”.

Come è composta la struttura?
La fondazione è in cemento armato, a cui è stato ancorato un telaio prefabbricato in legno. Il tamponamento dei muri e del tetto è interamente realizzato in paglia pressata.
Il risultato è un’abitazione a basso consumo energetico e massimo comfort interno.
L’edificio garantisce una elevata resistenza al sisma.

La testimonianza del committente
Ecco l’intervista a Samuele, il committente della villa in legno e paglia.
Mille parole di un architetto non valgono quanto le impressioni reali di chi ha scelto di abitare in una casa di paglia.
Perché hai deciso di costruire la tua casa con la paglia?
Qua come sapete è zona sismica. L’abbiamo sentita bene la cannonata del terremoto dell’Emilia e abbiamo preso tutti un po’ paura.
Da quel momento mi sono ripromesso che nel giorno in cui avrei dovuto costruire la casa nuova l’avrei fatta in legno, con strutture già concettualmente resistenti al sisma.
Poi, qualche anno fa, visitai un agriturismo in Emilia Romagna costruito con la paglia.
Il comfort era bellissimo, si stava bene come acustica e come vivibilità.
E da lì ho cercato dei tecnici qua in zona che fossero esperti di questa cosa. Mi è toccato andare fino a Verona perché qua (a Mantova) nessuno se ne occupava.

Il problema, che fa parte dell’ostruzionismo che si è trovato all’inizio di questo progetto, è il classico:
“Ma perché vuoi fare la casa così? Ma qui siamo in Pianura Padana, non siamo in Trentino Alto Adige, dove si fanno le case di legno.”
Oppure “Qui c’è umidità, non resisterà mai.”
“Non lo potrai fare qua perché non è la zona.”
La scelta è stata quella di fare un monopiano.
La forma non è tanto una questione logistica, è anche per ricalcare in miniatura l’idea della tipica corte mantovana.

arca-silver
regione

Lombardia

committente

Samuele Gazzani

costruttore
progettista